È per il carnico Giorgio Di Centa il primo pensiero del 2010 di Emilio Felluga, il presidente regionale del Coni, che si appresta a iniziare il suo ventesimo anno alla guida del mondo sportivo Fvg. "La scelta di Di Centa come portabandiera azzurro a Vancouver è senza dubbio l'auspicio più promettente per iniziare il 2010", commenta Felluga. "Con la sua designazione, lo sport friulano compie un altro passo storico. Dopo Nives Romanin, infatti, che nel 1952 portò la bandiera italiana alle Olimpiadi di Oslo, è la seconda volta che un atleta regionale ha questo particolare privilegio. Per Di Centa, a quattro anni dal doppio oro conquistato a Torino 2006, e con la seconda medaglia che gli fu messa al collo nell'ambito della cerimonia di chiusura da sua sorella Manuela, questo è un altro sogno che si avvera. Per lui, e per tutti noi".
Come fotografa il 2009 del Coni Fvg?
"E' stato l'anno del rinnovamento per le cariche federali e per il Coni, anche se in realtà l'unica modifica rispetto all'assetto precedente è stata quella dell'ingresso nella giunta regionale di Larissa Nevierov, come rappresentante degli atleti, e dell'avvicendamento a Udine del presidente provinciale uscente Enzo De Antoni con Silvano Parpinel. In primavera, l'assessore regionale Elio De Anna ha promosso la Governance dello sport attraverso la costituzione di un comitato di coordinamento, del quale sono stati chiamati a fare parte Regione, Associazione nazionale dei Comuni, Unione delle Province, Direzione regionale scolastica e Coni. Il compito principale è stato quello dei contributi agli eventi e l'organizzazione della seconda conferenza regionale dello sport".
Una conferenza attesa da sedici anni? Ne è valsa la pena?
"Non c'è dubbio. I lavori si sono svolti fra ottobre e novembre, impegnando le quattro province, e si sono conclusi a Trieste con un convegno a livello nazionale nell'ambito del quale è stata posta la domanda "Il modello Fvg è esportabile?". La risposta è nei fatti. Il nostro modo di operare traspare nel progetto di attività motoria nelle scuole ideato dal Coni Fvg nel 2007, che è stato fatto proprio dal Ministero per le attività giovanili nell'anno scolastico 2009/10, programmando due ore di insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole elementari. Sotto la direzione di Ernesto Zanetti e Francesco Cipolla, inoltre, la Scuola regionale dello sport ha avviato il corso per formatori, al quale hanno aderito in 70 fra diplomati Isef e laureati in Scienze motorie che, tra non molto, prenderà il via. Infine, due nuove scuole sono state inserite nel contesto regionale a indirizzo sportivo: l'Istituto Volta a Udine e il college federale di pesistica a Lignano, che ha iniziato l'attività".
Il 2009 è stato un anno generoso anche sotto il profilo agonistico?
"In febbraio, Tarvisio ha ospitato una prova di Coppa del Mondo di sci femminile, in dicembre a Lignano è stata organizzata la Coppa del Mondo Under 18 di scherma, ma in mezzo a questi due estremi abbiamo avuto una tappa del giro d'Italia a Trieste, il grande incontro di rugby a Udine fra Italia e Sudafrica, una novità assoluta per la nostra regione; Lignano Sabbiadoro, poi, ha ospitato gli Europei Master di judo, un'anteprima per gli European Master Games che si terranno nel 2011, manifestazione da 15 mila partecipanti per la quale una delegazione del Coni Fvg si è recata a Sydney in settembre, proprio per monitorare e "prendere le misure" all'evento australiano. In ottobre infine, è stata ufficializzato il girone di qualificazione dei mondiali di volley che si disputerà a Trieste in settembre 2010".
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