Oro, argento e bronzo. Gli atleti friulani hanno conquistato tutti i gradini del podio nel Palagetur di Lignano Sabbiadoro, dove si è disputata la quindicesima edizione del Trofeo internazionale di judo Alpe Adria. L'udinese Eugenia Lui del Dlf Yama Arashi si è classificata al primo posto nei 57 chili, mentre la Polisportiva Villanova ha fatto una bella accoppiata con l'argento di Mirco Marcuz nei 46 chili e di Giulia Zuliani nei 70. Oltre 500 gli atleti che hanno dato vita alla manifestazione organizzata dal Dlf Yama Arashi; sette le nazioni rappresentate, per un livello tecnico alto, con la Serbia al primo posto nella classifica a squadre.
È grande la soddisfazione per il club udinese, che ha incassato il secondo successo organizzativo in soli venti giorni, dopo quello del Judo Winter Camp che, dal 3 al 5 gennaio, è riuscito a radunare 10 nazioni rappresentate da 602 atleti e 85 società, con la presenza di 38 judoka saliti sul podio dei campionati d'Europa, del Mondo e ai Giochi Olimpici. Anche l'Alpe Adria ha fatto la sua parte, con una quindicesima edizione di grande spessore. Eugenia Lui è stata la ciliegia sulla torta, rendendosi protagonista di una gara in crescendo, partita bene e finita meglio, con una vittoria dopo l'altra. L'ippon all'austriaca del Salzburg Saraida Hofer è stato il primo passo, per soffrire poi un po' con Miriam Boi del Judo Giardinetti, ma anche in questo caso il successo è stato netto: waza ari. La torinese dell'Mk Team Ilaria Peirano è un'avversaria molto insidiosa, almeno sulla carta, avendo vinto il titolo italiano Under 15 in dicembre, battendo in finale proprio Boi. Lui non ci fa caso e va via dritta per ippon. Ana Kokeza del Pujanke Split è alta e ostica, ma è anche l'ultimo ostacolo per andare in finale. E si supera, ancora per ippon. L'udinese, a questo punto, non intende rinunciare alla medaglia d'oro e, anche se la brava slovena Katja Regelnik (Sankaku Celje) non sarebbe d'accordo, due waza ari, uno di seoi e subito dopo un altro di ko uchi gari, chiudono la partita in meno di un minuto.
E' stata festa anche per il piccolo Mirco Marcuz, pordenonese che ha fatto una gara quasi perfetta. Ippon ad Alessandro Pozzolo (Audax), ippon al torinese Mirco Maccioni (Mk Team) e con un waza ari su Giacomo Marchese del Banzai Cortina Roma approda in finale. Gianpaolo Magnetti, napoletano del New Olimpic Torre del Greco, è un osso durissimo per Marcuz, che non ce la fa, ma l?abbraccio del coach Gianni Maman è convinto e meritato. Giulia Zuliani, invece, fa una falsa partenza. Nei 70 chili passa il primo turno e, al secondo, si fa mettere sotto dalla croata Dajana Radman del Pujanke Split. È la sveglia che ci voleva per la pordenonese che cambia marcia e riparte, ma questa volta fa sul serio: ippon, ippon, ippon. A Ivana Kolarek (Lika), Ilaria Silveri (Banzai Cortina Roma) e Antonia Plestina (Jc Solin). Un posto sul podio c'è anche per lei.
Le attese erano anche per altri atleti friulani, ma tutti, chi più chi meno, hanno fatto del loro meglio, in un contesto in cui anche il massimo può non bastare. E così è stato. Qualche mal di pancia è stato causato anche dal rigore nell'applicazione delle nuove regole, in particolare quella che proibisce la presa con le mani al di sotto della cintura. Se lo fai, sei fuori, squalificato. E la squalifica ha colpito più di qualcuno, chi c'è cascato per ingenuità, chi perché ha sbagliato, chi ancora perché non è riuscito a farne a meno. Così Matteo Medves, così Martina Loiacono, che non ha resistito alla tentazione di fare una leva al braccio, ma non si può. In ogni caso è stata una grande esperienza per tutti, soprattutto per Eugenia, Mirco e Giulia. Grandi fra i grandi. Il successo della formazione serba è maturato grazie a tre medaglie d'oro e una di bronzo, per un totale di 42, due in più dello Yama Arashi Messina e del JK Pujanke Split. Polisportiva Villanova e Dlf Yama Arashi sono state le migliori delle friulane classificandosi rispettivamente al 15esimo e al 19esimo posto.
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