E' il mare ad evidenziare le migliori crescite del comparto turistico del Friuli Venezia Giulia facendo registrare dal mese di maggio a settembre un + 6,7 per cento sia negli arrivi sia nelle presenze. La grande novità è sicuramente rappresentata dalla località di Grado (Gorizia) in cui gli arrivi incrementano in modo decisivo (+ 7,4 p.c.), seguiti questa volta anche dalle presenze (+ 1,8) che si attestano in zona positiva. Il tasso complessivo dell'ambito mare è ulteriormente consolidato dai dati del comune di Lignano (Udine),(+ 6,6 di arrivi e + 7,3 di presenze) nonché da quello della riviera triestina (+ 3,9 di arrivi). Per quanto riguarda la montagna, nel periodo estivo il solo ambito di Piancavallo registra dati positivi (+ 3,4 di presenze), mentre la Carnia (-6,6) e il Tarvisiano (- 4,7) restano indietro soprattutto per un calo dei turisti stranieri.
Con le anticipazioni di gennaio si evidenzia comunque una ripresa nel Tarvisiano e un sostanziale pareggio in Carnia.
''Si delinea in maniera chiara la buona salute del settore turistico regionale che ha premiato particolarmente le destinazioni turistiche classiche - ha commentato il direttore dell'Agenzia Turismo FVG, Andrea Di Giovanni -. Le analisi sulle prime anticipazioni del 2010 (dati relativi a gennaio e non consolidati) lasciano però sperare in una ripresa anche di alcune zone principalmente caratterizzate da arrivi di tipo business''. Le prime proiezioni di gennaio evidenziano, infatti, un + 1,35 per cento di presenze a livello regionale con alcuni ambiti regionali (Udine, Pordenone ma anche Grado, Aquileia e Palmanova) che crescono dell'oltre 3 per cento. Per quanto riguarda i comuni capoluogo, faticano ad attestarsi nella zona positiva, fatta eccezione per la città di Trieste con + 5,5 p.c. di presenze. Se in linea di massima, rispetto all'ultima rilevazione, i dati statistici migliorano, le città non riescono comunque a confermare dati positivi. Gorizia registra - 17 p.c., di presenze, Udine è a - 6,5 p.c. mentre Pordenone, la realtà con il miglior segnale di ripresa nel corso dell'anno dopo una partenza difficile, chiude l'anno con - 3,3 p.c. I turisti italiani che premiano il Friuli Venezia Giulia provengono in maggioranza dal Veneto (il 21 p.c., con una crescita di presenze del + 3,3 p.c.) e dalla Lombardia (il 19 p.c., con un incremento di presenze pari al 2,2), anche se è dalla regione stessa che arriva il più alto numero di visitatori (il 29,3 p.c., con un incremento del 3,1). Si registra comunque un aumento delle presenze anche da turisti italiani in arrivo dalle regioni contermini - oltre al Veneto, il Trentino e l'Alto Adige segnano un incremento di presenze del + 6,5 - e dal Nord e centro Italia (Toscana (+ 7,1), Emilia Romagna (+2,9) e Piemonte (+1,1). Gli stranieri, dal canto loro, si mantengono in crescita stabile. L'Austria, che rappresenta il 33,2 p.c. delle presenze annuali in regione, registra un ulteriore incremento (+ 8), mentre la Germania, che raggiunge il 24 p.c. dell'insieme complessivo di presenze in regione, nel corso del 2009 cresce ancora di più (+ 12). Oltre allo zoccolo duro rappresentato dai mercati di lingua tedesca, registrano importanti incrementi nelle presenze anche i Paesi dell'est Europa con in testa la Russia (+ 27), seguita dalla Slovenia (+ 23,6), dalla Repubblica Ceca (+ 17,2) e dalla Slovacchia (+ 9,3).
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