Posate due travi nella parte centrale del secondo viadotto del lotto 29 della A28, sulla direttrice Vittorio Veneto-Pordenone. La mappa dei lavori in corso
Cantiere illuminato a giorno per la posa di due travi nella parte centrale del secondo viadotto del lotto 29 della A28, sulla direttrice Vittorio Veneto-Pordenone. L'intervento, che si è svolto nella notte fra mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio, ad autostrada chiusa, ha visto impegnate due gru da 400 tonnellate, indispensabili per sollevare le due travi di cemento armato lunghe 24 metri, del peso di 70 tonnellate l'una, posate per completare il secondo dei due viadotti che insistono sul nodo di Conegliano.
Ogni trave ha una serie di codici di identificazione che riportano le caratteristiche tecniche dei materiali utilizzati e le metodologie di produzione usate, codici che vanno a comporre il data base relativo a tutta l'opera. Le travi sono state adagiate fra due "stampelle", una sorta di enormi manufatti in cemento armato sistemati su delle pile (basamenti) per il posizionamento delle quali sono state usate gru da 800 tonnellate (in Italia ne operano tre soltanto).
Al di sopra delle travi, nei prossimi giorni, verranno realizzati degli impalcati (strutture di sostegno) stabilizzati con speciali cavi in acciaio che ne garantiscono la solidità. Una tecnica, definita di "post-tensione", che consente di ottenere campate più ampie fra un pilone e l'altro. Non è l'unica metodologia d'avanguardia utilizzata nella costruzione di questo tratto autostradale, visto che per la maggior parte dei manufatti è stata usata, per la prima volta in una struttura così complessa, una tecnica innovativa.
La perfetta stabilità delle opere è garantita da una serie di cavi di un tipo di acciaio speciale, realizzati in Svezia, che mantengono la tensione. Il cantiere attivo sul nodo di Conegliano, dove si realizza l'interconnessione fra A28 e A27, è il punto più impegnativo del lotto 29 in quanto deve garantire, con ampio margine di sicurezza e di fluidità, le manovre di interscambio tra le diverse direttrici. I "rami" del nodo, si sviluppano per circa metà della loro lunghezza su due viadotti, il primo della lunghezza di 534 metri e il secondo di 460 metri, mentre l'altezza varia dai 7 ai 10 metri.
La loro costruzione è risultata particolarmente complessa soprattutto dal punto di vista organizzativo. Tutte le fasi, dal trasporto dei materiali, al montaggio delle gru, dalla posa al completamento, devono essere organizzate a incastro, anche dal punto di vista dei tempi, basti pensare che il transito dei mezzi pesanti che trasportano questo genere di manufatti, possono passare da Mestre solo dopo le 19,00, mentre le enormi gru utilizzate per sollevare le travi, devono essere prenotate con largo anticipo perché in Italia ne operano solo tre.
E ancora: la chiusura dell'autostrada viene effettuata solo nei casi di assoluta necessità, tanto che nel caso del lotto 29 una delle pose è stata realizzata a traffico aperto. In due anni di lavoro, l'autostrada è stata chiusa soltanto tre volte e altrettante la stazione di Conegliano.
LAVORI IN CORSO - Proseguono, invece, i lavori sulla rete autostradale gestita da Autovie Venete. Sulla A4 Venezia Trieste, nel piazzale del casello di S.Stino di Livenza proseguono i lavori per la costruzione di un sottopasso di collegamento con la strada provinciale 59. In entrata e uscita dal casello autostradale è previsto il restringimento della carreggiata. Sempre sulla A4, tra San Stino e Latisana, in direzione Trieste, per consentire la manutenzione della pavimentazione, durante la notte verranno chiuse le corsie di marcia ed emergenza.
Ancora sulla A4, nel tratto compreso tra la barriera di Trieste Lisert e Redipuglia, in direzione Venezia, continuano gli interventi per la realizzazione dei muri di contenimento della parete rocciosa. Durante il giorno verranno chiuse le corsie di emergenza e marcia (ad esclusione delle giornate festive).
Sulla tratta della A23 Palmanova Tarvisio, infine, tra Udine Sud e Palmanova, in entrambe le direzioni, chiusura delle corsie di marcia ed emergenza per il ripristino delle barriere laterali.
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